Per anni l’idea di architettura è stata legata quasi automaticamente al nuovo. Costruire da zero sembrava la strada più naturale: più libertà, meno vincoli, un’immagine più pulita. Oggi però questa convinzione è meno scontata. Sempre più spesso l’intervento più interessante non nasce su un terreno vuoto, ma da ciò che esiste già: un edificio da leggere, capire, trasformare.
Tra le tecniche di riparazione e consolidamento delle murature, il cuci e scuci è probabilmente una delle più antiche e, ancora oggi, una delle più efficaci quando si interviene nel restauro con misura, compatibilità e rispetto per l’esistente. Il principio è semplice: si rimuove la porzione di muratura lesionata, degradata o compromessa e la si ricostruisce uti
L’architettura nasce molto prima dei grandi monumenti e delle forme elaborate. Nasce quando l’uomo comincia a costruire ripari stabili utilizzando ciò che trova nel luogo in cui vive.
Alla fine dell’Ottocento l’architettura europea è ancora fortemente legata ai linguaggi storici. Neogotico, neoclassico ed eclettismo dominano il panorama urbano: le facciate citano il passato e la composizione è guidata da schemi geometrici rigidi.
Con questa frase Ludwig Mies van der Rohe ha sintetizzato uno dei principi più radicali dell’architettura moderna: ridurre il progetto alla sua essenza.
Ristrutturazione di un casale in Monticello Amiata
Il progetto di recupero della Capanna del Leone nasce dalla volontà di riportare a nuova vita un antico casale rispettandone la storia e la materia originaria L’intervento prevede il consolidamento delle strutture esistenti e il restauro delle murature mantenendo quanto più possibile i materiali che nel tempo hanno definito l’identità dell’edificio.
Ogni spazio individuale ha bisogno di un proprio centro. Non un centro geometrico, non il punto medio tracciato con precisione, ma un centro riconoscibile, percepibile, abitabile. Un punto da cui qualcosa prende senso.
Il cotto è uno dei materiali più antichi con cui l’uomo abbia costruito il proprio abitare. Nasce dalla terra impastata con l’acqua, inizialmente utilizzata cruda – spesso mescolata a paglia – per realizzare muri e ripari. Una materia semplice, disponibile, modellabile, che accompagna l’architettura fin dalle sue origini.
L’inverno accorcia le giornate e rende la luce un bene prezioso. Imparare a osservare la luce invernale è un esercizio utile per chi progetta e per chi abita: la luce naturale modella gli spazi, influenza il nostro benessere e valorizza i materiali.